Prestazioni di Servizi con Aliquota Agevolata

Dal 1° gennaio 2000 alle prestazioni di manodopera aventi ad oggetto interventi di recupero del patrimonio edilizio realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa, si rende applicabile l’aliquota IVA al 10% (art. 7, comma 1, lett. b Legge 23/12/99 nr.°488). Sulla base della citata disposizione la medesima aliquota si applica in linea generale anche ai beni forniti dal prestatore del servizio per la realizzazione dell’intervento.

Tale agevolazione recepisce la direttiva comunitaria 1999/CE del 22/10/99 con la quale è stata concessa agli Stati membri la facoltà di applicare una aliquota IVA ridotta “…sui servizi ad alta intensità di lavoro….”

La portata innovativa della norma pertanto resta sostanzialmente circoscritta agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria (quali per esempio la sostituzione di infissi interni e serramenti con modifica di materiale o tipologia di infisso) e la ratio agevolativa è tesa proprio ad agevolare l’impiego di manodopera in determinati settori ad alta intensità di lavoro.

Non vengono in altri termini agevolate le cessioni di beni in quanto tali ne’ la manutenzione ordinaria e straordinaria, ma in quanto la realizzazione dell’intervento, che è il vero oggetto dell’agevolazione, comporta anche la fornitura dei beni salvo quelli significativi.

I beni “significativi” sono espressamente individuati (decreto 29.12.99) e su questi l’aliquota del 10% si applica solo fino alla concorrenza della differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni stessi:

– Sanitari e Rubinetterie
– Infissi esterni ed interni
– Caldaie
– Condizionamento
– Impianti di sicurezza
– Ascensori

Esempio Costo Totale Intervento €.10.000,00 di cui

– Mano d’Opera €.4.000,00
– Costo Beni Significativi (rubinetterie e sanitari) €.6.000,00

Sul costo del beni significativi, l’IVA al 10% si applica solo su 4.000,00 euro cioe’ sulla differenza tra l’importo complessivo dell’intervento e quello dei beni significativi (10.000,00 – 6.000,00 = 4.000,00).

Sul valore residuo dei beni (2.000,00 euro) l’IVA si applica nella misura ordinaria del 22%.

In sostanza occorre considerare il valore complessivo della prestazione, individuare il valore del bene o dei beni significativi forniti nell’ambito della prestazione e sottrarlo dal corrispettivo. La differenza che ne risulta costituisce il limite di valore entro cui anche alla fornitura del bene significativo è applicabile l’aliquota del 10%, mentre il valore residuo del bene deve essere assoggettato all’aliquota ordinaria.

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